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REGOLAMENTO PER GLI AFFARI RELIGIOSI

Regolamento per gli affari religiosi, approvato dal Consiglio di Stato, del 7 luglio 2004, promulgato dal premier Wen  Jiabao il 30 novembre 2004, ed entrato in vigore  l’1 marzo 2005.

 

I. DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1. Questo regolamento è formulato in conformità alla Costituzione ed alle leggi vigenti, allo scopo di assicurare la libertà religiosa dei cittadini, conservando, al tempo stesso, l'armonia fra le varie religioni al loro interno, preservando la concordia sociale e regolamentando l'amministrazione delle attività religiose.                                                            

ART. 2. I cittadini hanno libertà religiosa. Nessuna organizzazione o individuo può costringere i cittadini a credere in, od a non credere in una qualunque religione; né può operare discriminazioni nei confronti dei cittadini che credessero in una qualunque religione (con riferimento ai cittadini credenti) o di quelli che non credessero in nessuna religione (con riferimento ai cittadini non credenti). I cittadini credenti e quelli non credenti hanno l'obbligo di rispettarsi vicendevolmente e di coesistere in armonia, parimenti i credenti di fedi religiose differenti.

ART. 3. Lo Stato, in conformità alla legge, protegge le normali attività religiose, salvaguarda i diritti ed interessi legali delle associazioni religiose, i luoghi per attività religiose ed i cittadini credenti. Le associazioni religiose, i luoghi per attività religiose ed i cittadini credenti debbono agire conformemente alla Costituzione, alle leggi, ai regolamenti ed alla prassi, e salvaguardare l'unificazione del Paese, l'unità di tutte le nazionalità e la stabilità sociale. Nessuna organizzazione od individuo può fare uso della religione per intraprendere attività che turbino l'ordine pubblico, ledano la salute dei cittadini od interferiscano con il sistema educativo dello Stato, od altre attività che nocciano allo Stato, al pubblico interesse od ai diritti legali dei cittadini.                            

ART. 4. Tutte le religioni debbono aderire ai principi dell'indipendenza e dell'auto-governo. Le associazioni religiose, i luoghi per attività religiose e le attività religiose non debbono essere soggette a nessun potere straniero. Le associazioni religiose, i luoghi per attività religiose ed il personale ecclesiastico possono sviluppare scambi internazionali, sulla base dei principi d'amicizia e eguaglianza; nessuna organizzazione od individuo deve accettare nessun tipo di condizione di tipo religioso nella cooperazione internazionale, o in scambi in ambito economico, culturale od altro.

ART. 5. L'ufficio per gli affari religiosi, a livello locale o superiore, deve, conformemente alla legge, coordinare l'amministrazione di quelle attività religiose che interessino lo Stato od il pubblico interesse, e gli altri uffici governativi, a livello locale o superiore, debbono, conformemente alla legge, essere responsabili per l'amministrazione delle attività più importanti, nei limiti delle rispettive competenze e doveri. Gli uffici governativi, ai vari livelli, devono mostrare sollecitudine nell'ascoltare il punto di vista delle associazioni religiose, dei luoghi per attività religiose e dei cittadini credenti, e coordinare l'amministrazione delle attività religiose.                            

 

II. LE ASSOCIAZIONI RELIGIOSE

ART. 6. L'istituzione,la modifica, o la cancellazione della registrazione di una associazione religiosa deve essere registrata secondo le disposizioni del regolamento sulla registrazione delle associazioni. Le norme per la registrazione di associazioni religiose debbono essere totalmente conformi alle norme sulla registrazione delle associazioni. Le attività svolte da associazioni religiose in conformità con queste disposizioni sulle associazioni sono protette dalle legge. 

ART. 7. Un'associazione religiosa può, conformemente alle leggi dello Stato, scrivere e stampare pubblicazioni ad uso interno. Le pubblicazioni religiose per la pubblica distribuzione debbono essere stampate nel rispetto della normativa statale. Le pubblicazioni riguardanti temi religiosi debbono essere perfettamente conformi al regolamento sulle pubblicazioni, ed in particolare non debbono esprimere concetti che:  l. Mettano in pericolo l'armoniosa coesistenza fra cittadini credenti e non credenti; 2. Mettano in pericolo l'armonia fra le varie religioni o all'interno d'una di esse; 3. Compiano discriminazioni od insultino i cittadini credenti od i non credenti; 4. Facciano propaganda di fanatismo religioso; 5. Contravvengano al principio dell'indipendenza e dell'autogoverno nell'ambito religioso.                                                                    

ART. 8. Per l'istituzione d'un istituto educativo religioso, un accordo deve essere stipulato fra l'associazione religiosa a livello nazionale e l'ufficio per gli affari religiosi del Consiglio di Stato, oppure fra l'associazione religiosa a livello provinciale, di regione autonoma o di municipalità direttamente dipendente dal governo e l'ufficio per gli affari religiosi al medesimo livello amministrativo del luogo ove l'istituto educativo dovrà sorgere. L'ufficio per gli affari religiosi della provincia, regione autonoma o municipalità direttamente dipendente dal governo deve, entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, esprimere il proprio parere, e, se acconsentisse all'istituzione, inviare un rapporto all'ufficio per gli affari religiosi del Consiglio di Stato per un nuovo esame e l'approvazione definitiva. L'ufficio per gli affari religiosi del Consiglio di Stato deve, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta fatta dall'associazione religiosa nazionale o dal rapporto inviato dal l'ufficio per gli affari religiosi della provincia, regione autonoma o municipalità direttamente dipendente dal governo, concedere l'approvazione definitiva o respingere la richiesta.                                                      

 

ART. 9. Un istituto educativo religioso, per poter essere istituito, deve rispettare i seguenti requisiti: l. Avere un chiaro e ben definito programma di studi, un regolamento per il funzionamento della scuola ed un curriculum; 2. Avere un afflusso di studenti che abbiano i requisiti per il programma di studi; 3. Avere le necessarie risorse economiche per il funzionamento della scuola e fonti stabili di finanziamento; 4. Avere la sede, l'arredamento e le attrezzature necessarie per il funzionamento della scuola ed il corso di studi; 5. Avere personale che a tempo pieno si dedichi alla scuola, personale insegnante a tempo pieno qualificato, organizzazione direttiva interna; 6. Dev  essere razionalmente collocato sul territorio.                                                                                

ART. 10. Alla luce delle necessità della religione interessata, l'associazione religiosa nazionale può, conformemente alle normative vigenti, selezionare ed inviare personale per studi religiosi all'estero, od accettare stranieri per studi religiosi in Cina.   

ART. 11. Il pellegrinaggio alla Mecca (Hajj) dei musulmani cinesi deve essere organizzato dall'associazione religiosa nazionale islamica.                 
                                

III. LUOGHI PER ATTIVITA’ RELIGIOSE

ART. 12. Attività religiose collettive di cittadini credenti debbono, in generale, svolgersi in luoghi registrati per attività religiose (ad esempio, monasteri buddisti, templi taoisti, moschee, chiese od altri edifici dedicati ad attività religiose), organizzate dal luogo stesso o dall'associazione religiosa, e celebrate da personale ecclesiastico o da altre persone qualificate secondo i criteri della religione interessata, e lo svolgimento di queste attività religiose deve essere conforme alle dottrine e leggi religiose.                

ART.13. Per la preparazione dell'istituzione di un luogo per attività religiose, una richiesta deve essere inviata dall'associazione religiosa interessata all'ufficio per gli affari religiosi locale del luogo destinando ad attività religiose. L'ufficio per gli affari religiosi locale deve, entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta, inviare un rapporto all'ufficio per gli affari religiosi del livello amministrativo superiore per un ulteriore esame e l'approvazione definitiva se avesse espresso parere favorevole all'installazione. Entro 30 giorni dal ricevimento del rapporto, l'ufficio per gli affari religiosi deve, se approvasse l'installazione di un monastero buddista, di un tempio taoista, di una moschea o di una chiesa, esprimere il proprio punto di vista dopo attenta verifica, ed inviare un rapporto all'ufficio per gli affari religiosi di livello provinciale, di regione autonoma o di municipalità direttamente dipendente dal governo per esame ed approvazione; per l'installazione destinata ad attività religiose, esso deve prendere una decisione favorevole o contraria. L'ufficio per gli affari religiosi di livello provinciale, di regione autonoma o di municipalità direttamente dipendente dal governo deve, entro 30 giorni dal ricevimento di questo rapporto, approvare o respingere la richiesta d'installazione. L'associazione religiosa può iniziare i lavori preparatori per l'installazione d'un luogo per attività religiose solo dopo l'approvazione della sua richiesta.                                                                                                                                 

ART. 14. Un luogo per attività religiose deve soddisfare i seguenti requisiti: 1. Deve essere stato creato per uno scopo non contrario alle disposizioni degli artt. 3 e 4; 2. I cittadini locali credenti debbono averne la necessità per svolgere frequenti attività religiose; 3. Vi deve essere personale ecclesiastico o altro personale qualificato secondo le prescrizioni della religione officiante nel luogo stesso; 4. Deve avere le necessarie risorse finanziarie; 5. Deve essere collocato con saggezza. senza interferire con la normale produzione e il sostentamento delle vicine attività produttive e dei residenti. 

 

ART.15. Dopo l'approvazione dell'installazione, e l'effettiva realizzazione del luogo, un'istanza deve essere inviata per la registrazione all'ufficio per gli affari religiosi a livello locale o superiore. L'ufficio per gli affari religiosi deve, entro 30 giorni dal ricevimento, esaminare l’organizzazione direttiva, la formulazione delle regole interne, e gli altri aspetti del luogo, e, se esso adempisse alle prescrizioni per la registrazione, registrarlo e rilasciare il certificato di registrazione come luogo per attività religiose.

ART.16. Se un luogo per attività religiose si unisse ad un altro, oppure si dividesse, non venisse più usato o cambiasse uno qualunque degli elementi presenti al momento della registrazione, le formalità per il cambiamento della registrazione debbono essere compiute con l'originale ente erogante.          

 

ART.17. Un luogo per attività religiose deve avere un'organizzazione direttiva ed esercitare una gestione democratica. I componenti della direzione del luogo per attività religiose debbono essere scelti od eletti con consultazioni democratiche, di cui deve essere fatto rendiconto all'ufficio ove sia stato registrato il luogo.    

 

ART. 18. Un luogo per attività religiose deve definire bene la propria organizzazione interna, e, conformemente alle leggi, regolamenti e prassi, stabilire ed applicare il sistema organizzativo per le risorse economiche, il personale, il bilancio, la sicurezza, la prevenzione antincendio, la protezione degli oggetti di culto, la sanità e la prevenzione contro le epidemie, ecc., ed accettare la guida, la supervisione e l'ispezione dei competenti uffici governativi locali.                                                                            

ART. 19. L'ufficio per gli affari religiosi deve supervisionare ed ispeziona re i luoghi per attività religiose secondo quanto prescritto da leggi, regolamenti e prassi, lo sviluppo e l'attività del sistema organizzativo, il cambiamento dei dati registrati, l'ufficiatura delle attività religiose e lo svolgimento delle attività non religiose. Un luogo per attività religiose deve accettare la supervisione e l'ispezione dell'ufficio per gli affari religiosi.                                                                                                                 

ART. 20. Un luogo per attività religiose può accettare donazioni da cittadini secondo quanto previsto dalle usanze religiose, ma non possono essere adottate costrizioni o quote fisse predeterminate. Le associazioni non religiose ed i luoghi non destinati ad attività religiose non possono organizzare od ospitare attività religiose, né accettare nessuna donazione per finalità religiose.                                                                                  

 

ART. 21. Gli articoli religiosi, oggetti e pubblicazioni, possono essere venduti nei luoghi per attività religiose. Un monastero buddista, un tempio taoista, una moschea od una chiesa (d'ora in avanti indicati come monastero, tempio, moschea e chiesa) registrati come luogo per attività religiose possono, in conformità alle leggi vigenti, scrivere e stampare pubblicazioni ad uso interno.                                                                                

ART. 22. Nel caso di un'attività religiosa su larga scala, che andasse al di là della normale capacità di accoglienza di un luogo per attività religiose, o nell'ipotesi di un'attività religiosa su larga scala da tenersi al di fuori di un luogo per attività religiose, nella quale differenti province, regioni autonome e municipalità direttamente dipendenti dal governo siano interessate, l'associazione religiosa, il monastero, il tempio, la moschea o la chiesa che promuovano questa attività devono, 30 giorni prima che l'attività debba svolgersi, farne domanda all'ufficio per gli affari religiosi della provincia, regione autonoma o municipalità diretta mente dipendente dal governo competente per il luogo ove sia da tener si l'attività religiosa su larga scala. L'ufficio per gli affari religiosi interpellato deve rispondere entro 15 giorni, accogliendo o respingendo la richiesta. Un'attività religiosa su larga scala, come richiesto nell'approvazione scritta rilasciata, deve svolgersi secondo i riti e rituali religiosi, conformemente alle disposizioni degli artt. 3 e 4 di questo regolamento. L'associazione religiosa, il monastero, il tempio, la moschea, la chiesa che promuovessero quest'attività religiosa dovranno adottare con crete misure per prevenire qualunque tipo di incidente. Gli uffici governativi locali o di livello superiore del luogo ave l'attività religiosa su larga scala debba aver luogo, nei limiti delle rispettive funzioni e competenze, esercitano la necessaria coordinazione amministrativa per assi curare un ordinato e sicuro svolgimento dell'attività religiosa stessa.                                                                                     

 

ART. 23. Un luogo per attività religiose deve premunirsi contro l'evenienza che, all'interno del proprio ambito, possano avvenire gravi incidenti od avvenimenti, come la violazione di precetti religiosi che possano turbare il sentimento religioso dei cittadini, nuocere all'unità di tutte le nazionalità od attentare alla stabilità sociale. Se un incidente od un avvenimento del tipo menzionato nel precedente paragrafo si fosse tuttavia egualmente verificato, il luogo per attività religiose in questione deve, senza per tempo in mezzo, inviare un rapporto all’ufficio locale per gli affari religiosi.                  

 

ART. 24. Se un'associazione religiosa, un monastero, tempio, moschea o chiesa intendesse innalzare una grande statua religiosa all'esterno del luogo per attività religiose, l'organizzazione religiosa a livello provinciale, di regione autonoma o di municipalità direttamente dipendenti dal governo deve farne domanda all'ufficio per gli affari religiosi loca le, che deve, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della domanda, esprimere il proprio parere, e, se questo fosse favorevole, inviare un rapporto in tal senso all'ufficio per gli affari religiosi del Consiglio di Stato per un nuovo esame e l'approvazione definitiva. L'ufficio per gli affari religiosi del Consiglio di Stato deve, entro 60 giorni dal ricevimento di questo rapporto, accogliere o respingere la richiesta. Nessuna organizzazione od individuo od altra associazione religiosa, monastero, tempio, moschea o chiesa può erigere statue religiose all’aperto.                                            

 

ART. 25. Se un'associazione religiosa od un individuo intendesse modificare o costruire edifici, avviare attività commerciali, installare schermi, o preparare film o programmi televisivi in un luogo per attività religiose, deve ottenere preventivamente il consenso del luogo per attività religiose in questione e quello dell'ufficio per gli affari religiosi locale o superiore.                                                                                                               

ART. 26. Se un luogo per attività religiose si trovasse in luoghi panoramici o zone di rilevanza storica che costituiscano importanti attrazioni turistiche, l'ufficio governativo locale deve coordinare ed armonizzare gli interessi correlati fra il luogo per attività religiose e le attrattive paesaggistiche o storiche per il turismo, e salvaguardare i diritti legali e gli interessi del luogo per attività religiose. La progettazione e la costruzione di luoghi per attività religiose in luoghi panoramici o zone di rilevanza storica che costituiscano importanti attrazioni turistiche devono essere in armonia con lo stile e l'atmosfera del luogo.                                                                                                    

 

IV. Il PERSONALE ECCLESIASTICO

ART. 27. Il personale ecclesiastico che abbia le determinate qualifiche richieste dall'associazione religiosa e che sia registrato nel relativo dossier dell'ufficio per gli affari religiosi a livello locale o superiore può svolgere professionalmente attività religiose. La metempsicosi e reincarnazione del Buddha nel buddismo tibetano deve essere conforme alle norme delle associazioni religiose buddiste e rispettare i riti, i rituali e le tradizioni, ed essere riferita per approvazione all'ufficio per gli affari religiosi di livello locale o superiore. Riguardo ai vescovi cattolici, essi debbono essere segnalati per la registrazione dall'associazione religiosa nazionale della chiesa cattolica all'ufficio per gli affari religiosi del Consiglio di Stato.          

 

ART. 28. Se personale ecclesiastico assume o lascia l'incarico di capo di un luogo per attività religiose, la cosa, dietro approvazione dell'associazione religiosa nazionale della religione interessata, deve essere segnalata all'ufficio per gli affari religiosi di livello locale o superiore.                                                                                                       

ART. 29. La guida di attività religiose, l'ufficiatura di cerimonie religiose, il commento di testi religiosi e lo svolgimento di ricerche religiose e culturali da parte di personale ecclesiastico è protetto dalla legge.                                                                                                

 

V. I BENI ECCLESIASTICI

ART. 30. Il terreno legalmente usato da un'associazione religiosa come luogo per attività religiose, gli edifici, le strutture ed arredamenti legalmente posseduti dal, od usati sul luogo per attività religiose, e tutte le altre sue proprietà ed i proventi di queste sono protetti dalla legge. Nessuna organizzazione od individuo può usurpare, saccheggiare, spartirsi privatamente, danneggiare, distruggere od illegalmente chiudere, sequestrare, congelare, confiscare o disporre delle proprietà legali di un'associazione religiosa o di un luogo per attività religiose, né danneggiare o distruggere i reperti storici posseduti od utilizzati dall’associazione religiosa o dal luogo per attività religiose.

 

ART. 31. Gli edifici utilizzati ed il terreno usato da un'associazione religiosa come luogo per attività religiose deve, conformemente alla legge, essere registrato con i locali uffici governativi amministrativi, ed essi debbono concedere il certificato di proprietà ed il certificato di diritto all'uso; se la proprietà mutasse, tali cambiamenti debbono essere segnalati senza ritardo. L'ufficio per l'amministrazione del territorio deve, per concedere o mutare il diritto d'uso del territorio d'un'associazione religiosa o d'un luogo per attività religiose, chiedere il parere dell'ufficio per gli affari religiosi del medesimo livello amministrativo locale.

 

ART. 32. Gli edifici e le strutture utilizzati per attività religiose, e gli edifici accessori per la vita quotidiana del personale ecclesiastico non debbono venir venduti, ipotecati, o usate per investimenti.

 

ART. 33. Se gli edifici o strutture di un'associazione religiosa o un luogo per attività religiose necessitassero di essere demoliti e ricostruiti altrove, in ragione dei piani di sviluppo urbanistico della città o della costruzione di progetti di estrema importanza, il demolitore deve consultarsi con l'associazione religiosa, o con il luogo per attività religiose, e chiedere il parere del locale ufficio per gli affari religiosi. Se, dopo la consultazione, tutte le parti interessate avessero acconsentito alla demolizione, il demolitore deve ricostruire gli edifici e le strutture demolite, o, in conformità con le normative vigenti, riconoscere un indennizzo calcolato sui prezzi di mercato degli edifici demoliti.                                                                                                  

 

ART. 34. Un'associazione religiosa od un luogo per attività religiose posso no ù1traprendere attività commerciali, nel rispetto della legge, i cui guadagni e gli altri proventi legali debbono essere gestiti dalla direzione finanziaria e di bilancio, ed usati per attività preordinate alle finalità dell'associazione religiosa, del luogo per attività religiose o dell'attività commerciale.                                                                        

ART. 35. Un'associazione religiosa o un luogo per attività religiose possono, conformemente alle normative vigenti, accettare donazioni da organizzazioni ed individui in Cina ed all'estero,i quali debbono essere usati per attività preordinate alle finalità dell'associazione religiosa o del luogo per attività religiose.                     

 

ART. 36. Un'associazione religiosa o un luogo per attività religiose devono applicare la normativa statale per l'amministrazione delle attività finanziarie e del bilancio e per la tassazione, ma possono beneficiare di alcuni privilegi in merito a riduzioni di tasse od ad esenzioni, conformemente alla legge. Un'associazione religiosa o un luogo per attività religiose deve rendere conto all'ufficio per gli affari religiosi di livello locale o superiore delle proprie entrate ed uscite, e dell'accettazione e dell'uso di donazioni, e, in modo appropriato, deve mettere queste informazioni a pubblica disposizione dei fedeli.

 

ART. 37. Nel caso di cancellazione della registrazione, o dell'estinzione di un'associazione religiosa o di un luogo per attività religiose, i loro beni saranno venduti per pagare gli eventuali debiti, ed il rimanente sarà usato per attività preordinate alle finalità dell'associazione religiosa o del luogo per attività religiose.                    

 

VI. RESPONSABILITÀ LEGALI

ART. 38. Se un qualunque funzionario di Stato, nell'amministrazione di affari religiosi, abusasse del proprio potere, non compisse i propri doveri o commettesse illegalità per proprio personale guadagno o per intenzioni fraudolente, e ciò costituisse un reato, egli sarà sottoposto ad inchiesta giudiziaria di rilievo penale conformemente alla legge; se ciò non costituisse un reato, sarà soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla legge.

 

ART. 39. Se qualcuno costringesse i cittadini a credere in, od a non credere in, una qualunque religione, od interferisse con le normali attività religiose svolte da un'associazione religiosa o da un luogo per attività religiose, il locale ufficio per gli affari religiosi deve intervenire per ripristinare l'ordine;se questi atti costituissero attentato all'ordine pubblico, il responsabile sarà sanzionato penalmente secondo le leggi. Se qualcuno violasse i diritti legali o ledesse i beni di un'associazione religiosa, di un luogo per attività religiose o di un cittadino credente in quanto tale, sarà chiamato a rimborsare i danni secondo le disposizioni di legge sulla responsabilità civile, se ciò costituisse un reato, sarà sotto posto a inchiesta giudiziaria di rilievo penale conformemente alla legge.                                

 

ART. 40. Se qualcuno facesse uso della religione per intraprendere attività illegali che mettessero in pericolo lo Stato o la pubblica sicurezza, violasse gli altrui diritti personalissimi o quelli democratici, ostacolasse le forze di pubblica sicurezza, recasse danno alla proprietà pubblica o privata, e tutto ciò costituisse un reato, sarà sottoposto a inchiesta giudiziaria di rilievo penale conformemente alla legge; se non costituisse un reato, l'ufficio governativo competente gli dovrà comminare la sanzione amministrativa prevista dalla legge; se tutto ciò avesse causato un danno ad un individuo, ad una persona giuridica od ad altre organizzazioni, sarà chiamato a rimborsare i danni secondo le disposizioni di legge sulla responsabilità civile. Se durante un'attività religiosa su larga scala si verificasse un fatto che mettesse in pericolo e perturbasse seriamente l'ordine pubblico,la cosa deve essere segnalata e sarà punita conformemente alle normative sulle assemblee, processioni e dimostrazioni; se l'associazione religiosa, il monastero, il tempio, la moschea o la chiesa promuoventi l'attività religiosa su larga scala ne fossero responsabili, il competente ufficio governativo deve cancellarne la registrazione. Se qualcuno organizzasse un'attività religiosa su larga scala senza permesso, l'ufficio per gli affari religiosi deve disporre l'interruzione dell'attività e confiscare i guadagni illegali, se ve ne fossero; e può con temporaneamente imporre, in conseguenza di ciò, una sanzione pari da uno a tre volte la somma sequestrata. In aggiunta, se l'attività religiosa su larga scala fosse stata organizzata senza permesso da un'associazione religiosa o da un luogo per attività religiose il competente ufficio governativo può ordinare all'associazione religiosa od al luogo per attività religiose di congedare e sostituire il personale direttivo direttamente responsabile della violazione.

 

ART. 41. Se un'associazione religiosa od un luogo per attività religiose commettessero uno dei seguenti atti, l'ufficio per gli affari religiosi deve imporre loro un'immediata correzione; se le circostanze fossero moderatamente gravi, l'ufficio per gli affari religiosi deve ordinare all'associazione religiosa od al luogo per attività religiose di congedare e sostituire il personale direttivo direttamente responsabile della violazione; se le circostanze fossero particolarmente gravi, l'ufficio per gli affari religiosi deve cancellare la registrazione dell'associazione religiosa o del luogo per attività religiose e confiscarne i beni ed il denaro. Tutto ciò nel caso in cui: l. Venissero violate le norme sulla registrazione o sul cambiamento dei dati della registrazione; 2. Un luogo per attività religiose, in violazione dell'art 18 di questo regolamento, non avesse un sistema organizzativo, o non ne avesse uno corrispondente ai requisiti; 3. Non venisse immediatamente inviato un rapporto sui più gravi incidenti o avvenimenti in un luogo per attività religiose che avessero causato serie conseguenze; 4. Si contravvenisse ai principi di indipendenza ed autogoverno, in violazione dell’art. 4 di questo regolamento; 5. Venissero accettate donazioni dalla Cina o dall’estero in violazione delle normative vigenti; 6. Venisse rifiutata la supervisione e l’amministrazione svolta, secondo la legge, dall’ufficio per gli affari religiosi.                                                                                  

ART. 42. Se qualche pubblicazione religiosa avesse contenuti proibiti dal secondo paragrafo dell'art. 7 di questo regolamento, il dipartimento competente deve imporre sanzioni amministrative ai responsabili, conformemente alla legge. Se ciò costituisse un reato, saranno sottoposti a inchiesta giudiziaria di rilievo penale conformemente alla legge.                                         

 

ART. 43. Se un luogo per attività religiose fosse stato allestito senza per messo, o se un luogo inizialmente per attività religiose continuasse a svolgerne dopo che la sua registrazione fosse stata cancellata, o se un istituto educativo religioso venisse allestito senza permesso, l'ufficio per gli affari religiosi deve proibire e bandire il luogo e l'istituto educativo, e confiscarne gli illeciti guadagni; gli edifici illegali delle strutture, se ve ne fossero, saranno affidati al competente ufficio locale per l'edilizia, secondo la legge. Se qualche atto in violazione delle norme di pubblica sicurezza fosse stato commesso, una sanzione amministrativa deve essere comminata, conformemente alla legge. Se un'associazione non religiosa od un sito non per attività religiose ospitassero attività religiose od accettassero donazioni per finalità religiose, l'ufficio per gli affari religiosi deve immediatamente imporre la cessazione di queste attività e confiscare gli illeciti guadagni, se ve ne fossero; se le circostanze fossero gravi, comminare una sanzione pari da uno a tre volte la somma sequestrata. Se qualcuno organizzasse il pellegrinaggio tradizionale musulmano (Hajj) alla Mecca senza permesso, l'ufficio per gli affari religiosi deve disporre l'immediata cessazione di queste attività e confiscare gli illeciti guadagni, se ve ne fossero; e può contemporaneamente imporre una sanzione pari da uno a tre volte la somma sequestrata.                                                                             

ART. 44. Se, in violazione delle disposizioni di questo regolamento, qualcuno erigesse una grande statua religiosa all'aperto, l'ufficio per gli affari religiosi deve ordinare immediatamente ne venga interrotta la costruzione; se già terminata, deve ordinarne immediatamente la demolizione; i guadagni illegali, se ve ne fossero, debbono essere confiscati.                                                                                                                    

ART. 45.Se qualche componente del personale ecclesiastico violasse le leggi, i regolamenti o la prassi nello svolgimento della propria attività professionale, l'ufficio per gli affari religiosi deve, in aggiunta alle conseguenze strettamente legate alle violazione connessa, proporre all'associazione religiosa di espellere il colpevole dal proprio personale ecclesiastico. Se qualcuno svolgesse attività professionale religiosa fingendo di appartenere al personale religioso, l'ufficio per gli affari religiosi deve disporre l'immediata cessazione di queste attività, e confiscare gli illeciti guadagni, se ve ne fossero; se qualche atto in violazione delle norme di pubblica sicurezza fosse stato compiuto, una sanzione amministrativa deve essere comminata conformemente alla legge; se ciò costituisse un reato, sarà sottoposto a inchiesta giudiziaria di rilievo penale conformemente alla legge.                                 

 

ART. 46. Se qualcuno rifiutasse di accettare uno specifico atto amministrativo dell'ufficio per gli affari religiosi, può fare ricorso secondo la legge; se non accettasse l'esito del ricorso, può ricorrere in appello secondo la legge.                                       

 

 

VII. DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI

ART. 47. Lo scambio religioso fra la Cina continentale e la regione amministrativa speciale di Hong Kong, la regione amministrativa speciale di Macao e la regione di Taiwan deve essere sviluppato nel rispetto delle leggi e dei regolamenti amministrativi.

 

ART. 48. Questo regolamento entra in vigore il 1 marzo 2005. Il regolamento per l'amministrazione dei luoghi per attività religiose promulgato dal Consiglio di Stato il 31 gennaio 1994 è contestualmente abrogato.

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宗教事务条例

                      

 “宗教事务条例” 已经2004年7月7日国务院第57次常务会议通过, 现予公布, 自2005年3月1日起施行.  总理温家宝,  二零零四年十一月三十日.                                                      

 

第一章 总则                                                                                                                                     

第一条. 为了保障公民宗教信仰自由, 维护宗教和睦与社会和谐, 规范宗教事务管理, 根据宪法和有关法律, 制定本条例.                                                                                 

第二条. 公民有宗教信仰自由. 任何组织或者个人不得强制公民信仰宗教或者不信仰宗教, 不得歧视信仰宗教的公民(以下称信教公民)或者不信仰宗教的公民(以下称不信教公民). 信教公民和不信教公民, 信仰不同宗教的公民应当相互尊重, 和睦相处.                                                                                                                                    

第三条. 国家依法保护正常的宗教活动, 维护宗教团体, 宗教活动场所和信教公民的合法权益. 宗教团体, 宗教活动场所和信教公民应当遵守宪法, 法律, 法规和规章, 维护国家统一, 民族团结和社会稳定. 任何组织或者个人不得利用宗教进行破坏社会秩序, 损害公民身体健康, 妨碍国家教育制度, 以及其他损害国家利益, 社会公共利益和公民合法权益的活动.                                                                                   

第四条. 各宗教坚持独立自主自办的原则, 宗教团体, 宗教活动场所和宗教事务不受外国势力的支配. 宗教团体, 宗教活动场所, 宗教教职人员在友好, 平等的基础上开展对外交往; 其他组织或者个人在对外经济, 文化等合作, 交流活动中不得接受附加的宗教条件.                                                                                                                               

第五条. 县级以上人民政府宗教事务部门依法对涉及国家利益和社会公共利益的宗教事务进行行政管理, 县级以上人民政府其他有关部门在各自职责范围内依法负责有关的行政管理工作. 各级人民政府应当听取宗教团体, 宗教活动场所和信教公民的意见, 协调宗教事务管理工作.                                                                                

第二章 宗教团体                                                                                                                       

第六条. 宗教团体的成立, 变更和注销, 应当依照 “社会团体登记管理条例” 的规定办理登记. 宗教团体章程应当符合 “社会团体登记管理条例” 的有关规定. 宗教团体按照章程开展活动, 受法律保护.                                                                                

第七条. 宗教团体按照国家有关规定可以编印宗教内部资料性出版物. 出版公开发行的宗教出版物, 按照国家出版管理的规定办理. 涉及宗教内容的出版物, 应当符合 “出版管理条例” 的规定, 并不得含有下列内容: (一)破坏信教公民与不信教公民和睦相处的; (二)破坏不同宗教之间和睦以及宗教内部和睦的; (三)歧视, 侮辱信教公民或者不信教公民的; (四)宣扬宗教极端主义的; (五)违背宗教的独立自主自办原则的.                                                                                                                                        

第八条. 设立宗教院校, 应当由全国性宗教团体向国务院宗教事务部门提出申请, 或者由省, 自治区, 直辖市宗教团体向拟设立的宗教院校所在地的省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门提出申请. 省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门应当自收到申请之日起30日内提出意见, 对拟同意的, 报国务院宗教事务部门审批. 国务院宗教事务部门应当自收到全国性宗教团体的申请或者省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门设立宗教院校的报告之日起60日内,作出批准或者不予批准的决定.                                                                                                                                  

第九条. 设立宗教院校, 应当具备下列条件: (一)有明确的培养目标, 办学章程和课程设置计划; (二)有符合培养条件的生源; (三)有必要的办学资金和稳定的经费来源; (四)有教学任务和办学规模所必需的教学场所, 设施设备; (五)有专职的院校负责人, 合格的专职教师和内部管理组织; (六)布局合理.

 

第十条. 全国性宗教团体可以根据本宗教的需要按照规定选派和接收宗教留学人员.                                                                                                                                               

第十一条. 信仰伊斯兰教的中国公民前往国外朝觐, 由伊斯兰教全国性宗教团体负责组织.                                                                                                                                     

第三章  宗教活动场所                                                                                                                                     

第十二条. 信教公民的集体宗教活动, 一般应当在经登记的宗教活动场所(寺院, 宫观, 清真寺,教堂以及其他固定宗教活动处所)内举行, 由宗教活动场所或者宗教团体组织, 由宗教教职人员或者符合本宗教规定的其他人员主持, 按照教义教规进行.                                                                       

第十三条. 筹备设立宗教活动场所, 由宗教团体向拟设立的宗教活动场所所在地的县级人民政府宗教事务部门提出申请. 县级人民政府宗教事务部门应当自收到申请之日起30日内, 对拟同意的, 报设区的市级人民政府宗教事务部门审批. 设区的市级人民政府宗教事务部门应当自收到县级人民政府宗教事务部门的报告之日起30日内, 对拟同意设立寺院, 宫观, 清真寺, 教堂的, 提出审核意见, 报省,
自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门审批; 对设立其他固定宗教活动处所的, 作出批准或者不予批准的决定. 省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门应当自收到设区的市级人民政府宗教事务部门拟同意设立寺院, 宫观, 清真寺, 教堂的报告之日起30日内, 作出批准或者不予批准的决定. 宗教团体在宗教活动场所的设立申请获批准后, 方可办理该宗教活动场所的筹建事项.                                                                      

第十四条. 设立宗教活动场所, 应当具备下列条件: (一)设立宗旨不违背本条例第三条, 第四条的规定; (二)当地信教公民有经常进行集体宗教活动的需要; (三)有拟主持宗教活动的宗教教职人员或者符合本宗教规定的其他人员; (四)有必要的资金; (五)布局合理, 不妨碍周围单位和居民的正常生产, 生活.                                               

第十五条. 宗教活动场所经批准筹备并建设完工后, 应当向所在地的县级人民政府宗教事务部门申请登记. 县级人民政府宗教事务部门应当自收到申请之日起30日内对该宗教活动场所的管理组织, 规章制度建设等情况进行审核, 对符合条件的予以登记, 发给 “宗教活动场所登记证”.                                                                               

第十六条. 宗教活动场所合并, 分立, 终止或者变更登记内容的, 应当到原登记管理机关办理相应的变更登记手续.                                                                                        

第十七条. 宗教活动场所应当成立管理组织, 实行民主管理. 宗教活动场所管理组织的成员, 经民主协商推选, 并报该场所的登记管理机关备案.                                     

第十八条. 宗教活动场所应当加强内部管理, 依照有关法律, 法规, 规章的规定, 建立健全人员, 财务, 会计, 治安, 消防, 文物保护, 卫生防疫等管理制度, 接受当地人民政府有关部门的指导,监督, 检查.                                                                            

第十九条. 宗教事务部门应当对宗教活动场所遵守法律, 法规, 规章情况, 建立和执行场所管理制度情况, 登记项目变更情况, 以及宗教活动和涉外活动情况进行监督检查. 宗教活动场所应当接受宗教事务部门的监督检查.                                         

第二十条.  宗教活动场所可以按照宗教习惯接受公民的捐献, 但不得强迫或者摊派. 非宗教团体, 非宗教活动场所不得组织, 举行宗教活动, 不得接受宗教性的捐献.

第二十一条. 宗教活动场所内可以经销宗教用品, 宗教艺术品和宗教出版物. 经登记为宗教活动场所的寺院, 宫观, 清真寺, 教堂(以下称寺观教堂)按照国家有关规定可以编印宗教内部资料性出版物.                                                                                       

第二十二条. 跨省, 自治区, 直辖市举行超过宗教活动场所容纳规模的大型宗教活动, 或者在宗教活动场所外举行大型宗教活动, 应当由主办的宗教团体, 寺观教堂在拟举行日的30日前, 向大型宗教活动举办地的省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门提出申请. 省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门应当自收到申请之日起15日内作出批准或者不予批准的决定. 大型宗教活动应当按照批准通知书载明的要求依宗教仪轨进行, 不得违反本条例第三条, 第四条的有关规定. 主办的宗教团体, 寺观教堂应当采取有效措施防止意外事故的发生. 大型宗教活动举办地的乡, 镇人民政府和县级以上地方人民政府有关部门应当依据各自职责实施必要的管理, 保证大型宗教活动安全, 有序进行.                                                                                   

第二十三条. 宗教活动场所应当防范本场所内发生重大事故或者发生违犯宗教禁忌等伤害信教公民宗教感情, 破坏民族团结, 影响社会稳定的事件. 发生前款所列事故或者事件时, 宗教活动场所应当立即报告所在地的县级人民政府宗教事务部门.                                                                                                                                                 

第二十四条. 宗教团体, 寺观教堂拟在宗教活动场所外修建大型露天宗教造像, 应当由省, 自治区, 直辖市宗教团体向省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门提出申请. 省, 自治区, 直辖市人民政府宗教事务部门应当自收到申请之日起30日内提出意见, 拟同意的, 报国务院宗教事务部门审批. 国务院宗教事务部门应当自收到在宗教活动场所外修建大型露天宗教造像报告之日起60日内, 作出批准或者不予批准的决定. 宗教团体, 寺观教堂以外的组织以及个人不得修建大型露天宗教造像.

第二十五条. 有关单位和个人在宗教活动场所内改建或者新建建筑物, 设立商业服务网点, 举办陈列展览, 拍摄电影电视片, 应当事先征得该宗教活动场所和所在地的县级以上地方人民政府宗教事务部门同意.                                                                  

第二十六条. 以宗教活动场所为主要游览内容的风景名胜区, 其所在地的县级以上地方人民政府应当协调, 处理宗教活动场所与园林, 文物, 旅游等方面的利益关系, 维护宗教活动场所的合法权益. 以宗教活动场所为主要游览内容的风景名胜区的规划建设, 应当与宗教活动场所的风格, 环境相协调.                                                        

 

第四章 宗教教职人员                                                                                                     

第二十七条. 宗教教职人员经宗教团体认定, 报县级以上人民政府宗教事务部门备案, 可以从事宗教教务活动. 藏传佛教活佛传承继位, 在佛教团体的指导下, 依照宗教仪轨和历史定制办理, 报设区的市级以上人民政府宗教事务部门或者设区的市级以上人民政府批准. 天主教的主教由天主教的全国性宗教团体报国务院宗教事务部门备案.                                                                                                                               

第二十八条. 宗教教职人员担任或者离任宗教活动场所主要教职, 经本宗教的宗教团体同意后, 报县级以上人民政府宗教事务部门备案.                                                  

第二十九条. 宗教教职人员主持宗教活动, 举行宗教仪式, 从事宗教典籍整理, 进行宗教文化研究等活动, 受法律保护.                                                                                 

 

第五章 宗教财产                                                                                                                                           

第三十条. 宗教团体, 宗教活动场所合法使用的土地, 合法所有或者使用的房屋, 构筑物, 设施,以及其他合法财产, 收益, 受法律保护. 任何组织或者个人不得侵占, 哄抢, 私分, 损毁或者非法查封, 扣押, 冻结, 没收, 处分宗教团体, 宗教活动场所的合法财产, 不得损毁宗教团体, 宗教活动场所占有, 使用的文物.                                       

第三十一条. 宗教团体, 宗教活动场所所有的房屋和使用的土地, 应当依法向县级以上地方人民政府房产, 土地管理部门申请登记, 领取所有权, 使用权证书; 产权变更的, 应当及时办理变更手续. 土地管理部门在确定和变更宗教团体或者宗教活动场所土地使用权时, 应当征求本级人民政府宗教事务部门的意见.                             

第三十二条. 宗教活动场所用于宗教活动的房屋, 构筑物及其附属的宗教教职人员生活用房不得转让, 抵押或者作为实物投资.                                                                  

第三十三条. 因城市规划或者重点工程建设需要拆迁宗教团体或者宗教活动场所的房屋, 构筑物的, 拆迁人应当与该宗教团体或者宗教活动场所协商, 并征求有关宗教事务部门的意见. 经各方协商同意拆迁的, 拆迁人应当对被拆迁的房屋, 构筑物予以重建, 或者根据国家有关规定,按照被拆迁房屋, 构筑物的市场评估价格予以补偿.                                                                                                                                              

第三十四条. 宗教团体, 宗教活动场所可以依法兴办社会公益事业, 所获收益以及其他合法收入应当纳入财务, 会计管理, 用于与该宗教团体或者宗教活动场所宗旨相符的活动以及社会公益事业.                                                                                          

第三十五条. 宗教团体, 宗教活动场所可以按照国家有关规定接受境内外组织和个人的捐赠,用于与该宗教团体, 宗教活动场所宗旨相符的活动.                                   

第三十六条. 宗教团体, 宗教活动场所应当执行国家的财务, 会计, 税收管理制度, 按照国家有关税收的规定享受税收减免优惠. 宗教团体, 宗教活动场所应当向所在地的县级以上人民政府宗教事务部门报告财务收支情况和接受, 使用捐赠情况, 并以适当方式向信教公民公布.                                                                                                     

第三十七条. 宗教团体, 宗教活动场所注销或者终止的, 应当进行财产清算, 清算后的剩余财产应当用于与该宗教团体或者宗教活动场所宗旨相符的事业.                      

第六章 法律责任                                                                                                                                       

第三十八条. 国家工作人员在宗教事务管理工作中滥用职权, 玩忽职守, 徇私舞弊, 构成犯罪的,依法追究刑事责任; 尚不构成犯罪的, 依法给予行政处分.                  

第三十九条. 强制公民信仰宗教或者不信仰宗教, 或者干扰宗教团体, 宗教活动场所正常的宗教活动的, 由宗教事务部门责令改正; 有违反治安管理行为的, 依法给予治安管理处罚. 侵犯宗教团体, 宗教活动场所和信教公民合法权益的, 依法承担民事责任; 构成犯罪的, 依法追究刑事责任.                                                                

第四十条. 利用宗教进行危害国家安全, 公共安全, 侵犯公民人身权利, 民主权利, 妨害社会管理秩序, 侵犯公私财产等违法活动, 构成犯罪的, 依法追究刑事责任; 尚不构成犯罪的, 由有关主管部门依法给予行政处罚; 对公民, 法人或者其他组织造成损失的, 依法承担民事责任. 大型宗教活动过程中发生危害公共安全或者严重破坏社会秩序情况的, 依照有关集会游行示威的法律, 行政法规进行现场处置和处罚; 主办的宗教团体, 寺观教堂负有责任的, 由登记管理机关撤销其登记. 擅自举行大型宗教活动的, 由宗教事务部门责令停止活动; 有违法所得的,  没收违法所得, 可以并处违法所得1倍以上3倍以下的罚款; 其中, 大型宗教活动是宗教团体, 宗教活动场所擅自举办的, 登记管理机关还可以责令该宗教团体, 宗教活动场所撤换直接负责的主管人员.                                                                                                                 

第四十一条. 宗教团体, 宗教活动场所有下列行为之一的, 由宗教事务部门责令改正; 情节较重的, 由登记管理机关责令该宗教团体, 宗教活动场所撤换直接负责的主管人员; 情节严重的, 由登记管理机关撤销该宗教团体, 宗教活动场所的登记; 有非法财物的,予以没收:
(一)未按规定办理变更登记或者备案手续的;
(二)宗教活动场所违反本条例第十八条规定, 未建立有关管理制度或者管理制度不符合要求的;
(三)宗教活动场所内发生重大事故, 重大事件未及时报告,造成严重后果的;
(四)违反本条例第四条规定, 违背宗教的独立自主自办原则的;
(五)违反国家有关规定接受境内外捐赠的;
(六)拒不接受登记管理机关依法实施的监督管理的.                            

第四十二条. 涉及宗教内容的出版物有本条例第七条第二款禁止内容的, 对相关责任单位及人员由有关主管部门依法给予行政处罚; 构成犯罪的, 依法追究刑事责任.

第四十三条. 擅自设立宗教活动场所的, 宗教活动场所已被撤销登记仍然进行宗教活动的, 或者擅自设立宗教院校的, 由宗教事务部门予以取缔, 没收违法所得; 有违法房屋, 构筑物的, 由建设主管部门依法处理; 有违反治安管理行为的, 依法给予治安管理处罚. 非宗教团体, 非宗教活动场所组织, 举行宗教活动, 接受宗教性捐献的, 由宗教事务部门责令停止活动; 有违法所得的, 没收违法所得; 情节严重的, 可以并处违法所得1倍以上3倍以下的罚款. 擅自组织信教公民到国外朝觐的, 由宗教事务部门责令停止活动; 有违法所得的, 没收违法所得, 可以并处违法所得1倍以上3倍以下的罚款.                                                                                                       

第四十四条. 违反本条例规定修建大型露天宗教造像的, 由宗教事务部门责令停止施工, 限期拆除; 有违法所得的, 没收违法所得.                                                                

第四十五条. 宗教教职人员在宗教教务活动中违反法律, 法规或者规章的, 除依法追究有关的法律责任外, 由宗教事务部门建议有关的宗教团体取消其宗教教职人员身份. 假冒宗教教职人员进行宗教活动的, 由宗教事务部门责令停止活动; 有违法所得的, 没收违法所得; 有违反治安管理行为的, 依法给予治安管理处罚; 构成犯罪的, 依法追究刑事责任.                                                                                                      

第四十六条. 对宗教事务部门的具体行政行为不服的, 可以依法申请行政复议; 对行政复议决定不服的, 可以依法提起行政诉讼.                                                                  

第七章 附则                                                                                                                            

第四十七条. 内地与香港特别行政区, 澳门特别行政区和台湾地区进行宗教交往, 按照法律, 行政法规和国家有关规定办理.                                                              

第四十八条. 本条例自2005年3月1日起施行. 1994年1月31日国务院发布的 “宗教活动场所管理条例” 同时废止.                                                                           

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